Il 3 novembre, nella prestigiosa cornice di Ecomondo, che si svolgerà al Rimini Expo Centre dal 3 al 6 novembre 2026, AISEC promuoverà due momenti di confronto dedicati alle trasformazioni del settore tessile: dal Passaporto Digitale di Prodotto e le nuove tecnologie per la tracciabilità, alla valorizzazione del patrimonio culturale attraverso l’innovazione sostenibile.
L’economia circolare del tessile passa dalla capacità di coniugare innovazione tecnologica, trasparenza delle filiere, sostenibilità e valorizzazione del patrimonio culturale: è proprio da questa prospettiva che si sviluppa la partecipazione di AISEC – Associazione Italiana per lo Sviluppo dell’Economia Circolare a Ecomondo 2026, attraverso due eventi dedicati alle sfide e alle opportunità che stanno ridisegnando il futuro dell’industria tessile e della moda.
I due appuntamenti offriranno occasioni di dialogo tra imprese, istituzioni, mondo accademico ed esperti, affrontando il tema della circolarità da due prospettive complementari: da un lato, il ruolo dei dati e delle tecnologie digitali nel rendere le filiere più trasparenti e tracciabili; dall’altro, il valore del patrimonio tessile e artigianale come risorsa per costruire nuovi modelli di innovazione sostenibile.
ESPR e Passaporto Digitale di Prodotto: tracciabilità e trasparenza lungo la filiera tessile
Il primo appuntamento, “ESPR and Digital Product Passport in textiles: traceability and transparency along the value chain”, organizzato da Ecomondo STC e AISEC, approfondirà il ruolo del Regolamento europeo sulla progettazione ecocompatibile dei prodotti sostenibili (ESPR) e del Passaporto Digitale di Prodotto (DPP) nella trasformazione del settore tessile.
L’incontro, in programma a partire dalle ore 14.00 presso l’Innovation Arena – Hall Sud, si concentrerà sulle opportunità offerte dai sistemi digitali, dall’intelligenza artificiale e dalle nuove tecnologie per migliorare la trasparenza delle informazioni, ottimizzare i processi di selezione dei materiali e aumentare la qualità delle materie prime seconde. Particolare attenzione sarà dedicata all’integrazione tra il Passaporto Digitale di Prodotto e le tecnologie di identificazione, con l’obiettivo di favorire uno scambio di dati efficiente e affidabile tra produttori, sistemi di responsabilità estesa del produttore (EPR) e operatori della gestione del fine vita.
A guidare i lavori sarà la Presidente di AISEC Eleonora Rizzuto, Chief Sustainability & Due Diligence Officer di Bulgari e membro del Comitato scientifico di Ecomondo, insieme alle consigliere AISEC Chiara Catgiu, Senior Manager Climate Change & Sustainability Services di KPMG, e Anna Dimasi, Strategic Business Consultant.
L’evento vedrà un momento introduttivo in cui si alterneranno Giorgia Di Giovanni, Funzionaria del Mimit, e Mauro Scalia, Director Sustainable Businesses di Euratex. A seguito degli interventi iniziali, il programma prevede due tavole rotonde. La prima, moderata da Chiara Catgiu, sarà dedicata al tema “DPP & ESPR: data, technologies, and traceability for circular fashion” e vedrà il confronto, tra gli altri, di Eleonora Foschi, ricercatrice ENEA sui temi dell’eco design e dell’economia circolare, un rappresentante del gruppo LVMH, Federico Falorni, Operation Excellence Manager in Bulgari, Guido Bellitti dello Studio Chiomenti e Andrea Zambianco, Low Carbon Solutions Product Development Manager in Saipem.
La seconda sessione, moderata da Anna Dimasi, approfondirà il passaggio dai dati alla creazione di valore, analizzando come interoperabilità e intelligenza artificiale possano favorire l’adozione del Passaporto Digitale di Prodotto nel tessile. Interverranno Rinaldo Rinaldi dell’Università degli Studi di Firenze, Luca Campadello di Erion Textiles, Alfio Fontana di Humana People to People, Massimo Paloni, CEO di Brandart, e Andreas Schneider del Global Textile Scheme, con un videomessaggio.
Il confronto intende mettere in dialogo prospettive normative, industriali e tecnologiche, contribuendo a individuare soluzioni concrete per accelerare la circolarità lungo l’intera catena del valore tessile.
Dalla tradizione all’innovazione: il patrimonio culturale tessile incontra l’alta tecnologia
Il secondo evento, “From Tradition to Innovation: The Cultural Heritage of Textiles between Craftsmanship and High-Tech”, organizzato da AISEC, si terrà dalle 15.30 alle 16.30 presso la Textile District – Workshop Area, Hall D2.
L’incontro esplorerà il rapporto tra la ricca eredità storica del settore tessile e le opportunità offerte dalle tecnologie contemporanee, mettendo al centro il valore delle competenze artigianali, delle tradizioni produttive e dell’identità culturale. L’obiettivo è mostrare come la conservazione e la reinterpretazione del patrimonio tessile possano dialogare con materiali innovativi, tessuti intelligenti, progettazione digitale e nuovi modelli di produzione sostenibile.
A introdurre il confronto sarà la Presidente di AISEC Eleonora Rizzuto, che dialogherà con esperte ed esperti provenienti dal mondo accademico, dalla comunicazione, dalla sostenibilità sociale, dalla consulenza e dall’innovazione tessile.
Tra gli interventi in programma, Francesca Romana Rinaldi, dell’Università Bocconi e direttrice del Monitor for Circular Fashion di SDA Bocconi, affronterà il rapporto tra innovazione circolare e patrimonio culturale nel tessile, interrogandosi sulla loro possibile complementarità. Aldo Premoli, giornalista e autore di Worldbuilding: I brand moda come costruttori di mondi, proporrà una riflessione sul tessile europeo tra patrimonio, crisi attuale e nuove utopie.
Il contributo di Olga Pirazzi, responsabile di Fashion B.E.S.T. presso Fondazione Pistoletto Cittadellarte, arricchirà il dialogo sulle connessioni tra moda, innovazione e sostenibilità. Francesca delle Vergini, Head of Social Sustainability Governance di FS Group, approfondirà invece il ruolo dell’upcycling nella valorizzazione del patrimonio e nella trasformazione sociale. Infine, Olivia Bosaz, Tech Lawyer & Personal Advisor, si concentrerà sul rapporto tra patrimonio tessile, trasparenza della filiera e governance delle informazioni. Parteciperà, inoltre, Madelaine Thomas, Managing Director di World Textile Information Network (WTiN).
L’iniziativa intende evidenziare come la tutela del patrimonio culturale non sia in contrasto con l’innovazione, ma possa diventare un elemento strategico per sviluppare nuove opportunità, promuovere produzioni responsabili e rafforzare il legame tra identità, creatività e sostenibilità.
Due prospettive, un obiettivo comune
Con questi due appuntamenti, AISEC contribuisce al dibattito sulle trasformazioni del comparto tessile, mettendo in relazione strumenti digitali, responsabilità ambientale, tracciabilità e valorizzazione delle competenze e delle tradizioni produttive.
Il Passaporto Digitale di Prodotto e l’intelligenza artificiale possono favorire una maggiore circolazione delle informazioni e una gestione più efficiente dei materiali; allo stesso tempo, il recupero e la reinterpretazione del patrimonio tessile possono alimentare percorsi di innovazione capaci di generare valore economico, ambientale e sociale.
La presenza di AISEC a Ecomondo 2026 si inserisce così in una riflessione più ampia sul futuro dell’economia circolare: costruire filiere più trasparenti, collaborative e sostenibili, nelle quali tecnologia, cultura e responsabilità procedano insieme.
