Un percorso di educazione civica e ambientale sviluppato con le scuole
In occasione di M’illumino di meno, l’Associazione Italiana per lo Sviluppo dell’Economia Circolare ha avviato, in collaborazione con un istituto del territorio, un progetto di educazione civica e ambientale rivolto agli studenti del triennio della scuola secondaria. Il progetto nasce dall’esigenza di affrontare i temi della sostenibilità non come singole buone pratiche o iniziative isolate, ma come sistemi complessi che coinvolgono processi di produzione, consumo, gestione delle risorse e responsabilità collettive.
Il percorso, denominato “Le Olimpiadi della sostenibilità”, è costruito come una serie di cinque cerchi tematici che richiamano simbolicamente le Olimpiadi. I cerchi non rappresentano una competizione tra gruppi o classi, ma ambiti di lavoro condivisi, all’interno dei quali gli studenti sono chiamati ad analizzare e progettare soluzioni, guidati da un metodo comune.
Elemento centrale del progetto è il concetto di filiera, utilizzato come strumento operativo per leggere la complessità dei sistemi legati alle risorse. Carta, cibo, acqua, energia e gestione dei materiali vengono osservati lungo tutto il loro percorso, dall’origine al consumo, fino al fine vita. L’obiettivo è aiutare gli studenti a superare una visione frammentata dei problemi ambientali e a comprendere come anche le scelte più quotidiane siano inserite in reti di relazioni che coinvolgono istituzioni, imprese, territorio e comunità.
Il progetto si articola in cinque cerchi di lavoro. Il cerchio dedicato alla carta, “La nostra carta rivive”, porta gli studenti ad analizzare l’uso delle risorse cartacee all’interno della scuola, dalla fornitura allo smaltimento, e a progettare un percorso di economia circolare che preveda la raccolta della carta di pregio e la sua valorizzazione. Il lavoro non si concentra esclusivamente sul prodotto finale, ma soprattutto sull’organizzazione del servizio di raccolta e gestione della risorsa, mettendo in evidenza il ruolo delle decisioni amministrative e delle procedure interne.
Il cerchio “Lunga vita alle arance” affronta il tema del cibo come sistema complesso. Seguendo la filiera delle arance, gli studenti riflettono sulle modalità di approvvigionamento, sul consumo interno alla scuola e sulla gestione degli scarti, progettando attività che intrecciano aspetti alimentari, organizzativi e ambientali.
Con il cerchio “Fruit-oo good to go” il lavoro si concentra sul tema dello spreco alimentare. Gli studenti analizzano la filiera della frutta invenduta e progettano soluzioni di recupero e trasformazione, mettendo in relazione il territorio e la scuola. L’attenzione è posta in particolare sulla progettazione del servizio di recupero, più che sul singolo prodotto finale.
Il cerchio “Plastic 1,2, FREE” affronta il tema dell’acqua come bene comune. Gli studenti analizzano il consumo di acqua imbottigliata all’interno della scuola e lo confrontano con modelli alternativi basati su erogatori e borracce riutilizzabili, progettando un sistema di approvvigionamento sostenibile e riflettendo sulle abitudini collettive e sui cambiamenti organizzativi necessari.
Nel cerchio “Misuriamoci… con la sostenibilità” la scuola stessa diventa oggetto di analisi. Gli studenti osservano i consumi energetici e materiali dell’istituto, considerato come una vera e propria filiera, con l’obiettivo di individuare criticità e ipotizzare miglioramenti realistici e attuabili.
In tutti i cerchi il lavoro degli studenti è orientato a distinguere tra prodotto e servizio. Ogni progetto può prevedere un risultato visibile, ma l’attenzione è rivolta soprattutto alla progettazione di sistemi organizzativi, procedure e modelli di gestione che rendano le soluzioni pensate comprensibili e potenzialmente durature. Questo approccio consente agli studenti di comprendere che la sostenibilità non riguarda solo il “fare”, ma il modo in cui ciò che si fa viene pensato, gestito e mantenuto nel tempo.
Nel progetto l’Associazione Italiana per lo Sviluppo dell’Economia Circolare interviene come partner scientifico e operativo, affiancando la scuola lungo l’intero percorso. Il contributo dell’Associazione non si limita alla trattazione teorica dei temi della sostenibilità, ma si concentra sulla costruzione del metodo di lavoro e sull’accompagnamento pratico delle attività, dalla lettura delle filiere all’organizzazione dei gruppi, fino alla validazione dei lavori finali.
Il progetto “Le Olimpiadi della sostenibilità” si inserisce coerentemente nel contesto di M’illumino di meno, proponendo un percorso che non si esaurisce in un’iniziativa simbolica legata a una singola giornata, ma che mira a sviluppare competenze di analisi, progettazione e responsabilità nei futuri cittadini.
Anna Dimasi – Consigliera AISEC e referente del progetto
