Esempi circolari #2 – I jeans a noleggio

 

jeansUno degli aspetti che mi appassionano dell’idea di economia circolare è che, per quanto massicci cambiamenti siano spesso alla portata di enormi multinazionali, esperimenti simpatici e forse profetici sono alla portata di qualsiasi startup con un po’ di immaginazione.

Dopo il ritiro dei vestiti usati praticato da H&M, estremizziamo un po’ il discorso e andiamo a parlare di Jeans a noleggio,

Mud Jeans è diventata famosa un paio di anni fa quando ha messo sul mercato i primi jeans a noleggio.

Il meccanismo è semplice. Puoi portarti a casa un modello Mud Jeans (in fibra riciclata e cotone organico) con un piccolo deposito e 6 Euro al mese, per la durata di un anno. Scaduto l’anno puoi restituirli e prenderne un altro paio, continuando a pagare i 5 euro al mese, oppure spedirli indietro (c’è anche una terza opzione, per chi si affeziona agli oggetti, che prevede il pagamento di ulteriori 4 mesi dopo i quali i jeans diventano finalmente di proprietà del cliente).

sedia jeans

Funziona? al di là del clamore mediatico che questa iniziativa ha fruttato all’azienda, 1500 persone vestono attualmente i loro prodotti (loro nel senso letterale del termine). dicono di puntare a un milione, e ora propongono il noleggio anche di felpe e borse. Allo stesso prezzo. E con i jeans usati fanno anche un sacco di altre cose.

I vantaggi sono sempre gli stessi: minore dipendenza dalle materie prime e dall’andamento dei loro prezzi, risparmio sulle forniture e creazione di un legame fortissimo con il cliente. Da parte dei clienti appassionati di moda, la possibilità di avere sempre a disposizione i modelli più nuovi, e come al solito in questi casi, ci ritroviamo senza accorgerci anche grandi vantaggi ambientali. Meno rifiuti, meno risorse da dedicare alla coltivazione del cotone. Vincono veramente tutti. Bello no?

About the Author

Omar Degoli
Mi chiamo Omar Degoli e ho aperto il Circular Economy Blog a luglio 2014. Mi sono sempre occupato di ambiente in ambito produttivo. Dopo la laurea in Scienze Ambientali, nel 1999, e una breve esperienza in una società di consulenza ambientale, ho lavorato per sette anni nell’area Ambiente e Territorio di Assolombarda, e dal 2008 lavoro per FederlegnoArredo, associazione di categoria delle imprese italiane del legno e dell’arredamento. Mi appassiona la velocità con cui le cose stanno cambiando e penso che questo sia un periodo bellissimo per fare impresa. L’economia circolare è uno dei motori di questo cambiamento. Ho aperto questo blog con l’obiettivo di diffondere in Italia teoria ed esempi pratici dell’economia circolare: un approccio che permette di coniugare, per davvero e finalmente, un deciso sviluppo economico con grandiosi vantaggi ambientali.

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