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L’economia circolare nel contesto delle aziende italiane

Di Eleonora Rizzuto
  
Cresce l’interesse delle imprese verso il modello economico a favore dell’ambiente, ma la risposta pratica rimane ancora timida, collocando il mondo imprenditoriale italiano agli ultimi posti in Europa per numero di casi concreti.
Luglio-Agosto 2017

Il passaggio da una “economia lineare”, basata sulla creazione, fruizione e smaltimento del prodotto, ad una “economia circolare”, che estenda la vita di beni e risorse tramite la rigenerazione, il riuso e l’utilizzo di materie prime riciclate, si sta rivelando un modus operandi che favorisce il rispetto dell’ambiente e anche la competitività aziendale.

La recente pubblicazione del “Quaderno Italiano di Economia Circolare” a cura di Aisec – Associazione Italiana per lo Sviluppo dell’Economia Circolare, in collaborazione con Altis e Bureau Veritas Italia, rivela l’importanza del modello e l’interesse crescente delle Imprese italiane seppur restando agli ultimi posti in Europa per numero di casi concreti.

Fare di necessità virtù, riuscire a trasformare un esubero o un rifiuto in una “risorsa”, pensare un prodotto in chiave rigenerativa: questi i cardini principali dell’economia circolare, il modello di sviluppo che abbandona il modello dell’uso e rifiuto senza creazione di valore, e che mira a chiudere i cicli. Non solo il riuso, ma anche differenziare, riciclare e, soprattutto, pensare e progettare i prodotti in modo tale che, una volta arrivati a fine ciclo vita, possano essere facilmente disassemblati, riciclati, o riutilizzati per altri fini.

L’idea dell’economia circolare si è progressivamente evoluta e allargata e oggi riguarda molti settori merceologici; il comparto dell’energia risulta essere tra i primi in grado di guidare l’intero processo in quanto si dota di fonti di energia rinnovabile, fulcro dell’economia circolare; inoltre, attraverso progetti che riguardano la risorsa più importante del pianeta terra, l’acqua, le aziende di questo settore soprattutto del Nord Europa, pongono al centro un binomio imprescindibile, acqua ed energia, essendo l’acqua la più antica e più sfruttata fonte di energia rinnovabile. Ma molti altri casi li ricaviamo dalla manifattura artigianale e di alta gamma, dal settore delle ceramiche e materiali edili, dalla cosmesi, dall’industria automobilistica ed infine dal settore degli imballaggi.

Ma qual è la risposta delle imprese italiane?

I risultati dell’inchiesta sono stati pubblicati nel “Quaderno Italiano di Economia Circolare” www.aisec-economiacircolare.org ed evidenziano l’interesse crescente delle imprese verso il modello economico pur essendo ancora timida la risposta in casi concreti. Infatti il questionario su cui si basa il Quaderno è stato somministrato a circa 30mila imprese, di cui 1000 hanno iniziato a rispondere ai quesiti, mentre solo il 12% di queste è giunta a completare il questionario per intero. Il dato mostra senz’altro un forte interesse nei confronti del tema (l’iniziale risposta positiva al questionario) ma poi poche aziende hanno potuto far fronte alle domande più tecniche delle sezioni 2 e 3, mostrando ancora difficoltà nella pratica di soluzioni concrete in chiave di economia circolare.

Dal punto di vista territoriale, ogni Regione d’Italia è stata ben rappresentata rispondendo al questionario almeno un’impresa, ad eccezione della Valle D’Aosta. La regione Lombardia con 33,93% delle imprese è quella col maggior numero di quesiti completati, seguita da Lazio 12,5% ed Emilia Romagna 8,04%.

Il questionario somministrato alle aziende è stato strutturato in quattro macro sezioni: la prima ha riguardato le informazioni generali significative dell’Azienda; la seconda ha risposto all’esigenza di entrare in modo pratico nel tema trattato. L’analisi verteva su se e come l’azienda abbia adottato il modello di economia circolare, quali siano le pratiche in atto, quali siano le difficoltà riscontrate e, infine, come sia possibile diffondere e implementare la formazione specifica sul tema dell’economia circolare; la terza sezione ha analizzato alcuni indicatori di circolarità prendendo in considerazione diversi parametri per identificare le performance aziendali e gli strumenti adottati per aumentare l’efficienza, l’innovazione e la sostenibilità sul medio-lungo periodo.
Nello specifico i quesiti hanno riguardato le modalità di monitoraggio delle fonti di energia e dei consumi energetici al fine di ridurre le emissioni; l’adozione/l’utilizzo di un sistema per la valorizzazione di rifiuti, sottoprodotti e materie prime seconde al fine di implementarne il riutilizzo; 
la valutazione di partnership con altri soggetti della filiera produttiva; 
lo studio Lca (Life-Cicle Assessment) su prodotti differenti; la quarta e ultima sezione ha esplorato le aspettative delle aziende, in relazione alle iniziative che sarebbero auspicabili per favorire l’ulteriore diffusione di una cultura orientata all’economia circolare e la realizzazione di iniziative e progetti dedicati.

In questa sezione sono emersi commenti e valutazioni forse utili ai decisori politici del nostro Paese, affinché pongano le basi solide per un reale cambiamento e promuovano un deciso cambio di passo; oggi infatti le dinamiche di sviluppo del modello di economia circolare si basano esclusivamente su processi aziendali di tipo volontaristico, rappresentando spesso una scommessa isolata di qualche imprenditore illuminato ma che rischia di restare fine a se stessa se non si interviene con un sistema premiante. Basterebbe dare un’occhiata agli incentivi previsti nelle economie dell’Europa del Nord, partendo dalla vicina Francia, per rendersi conto dei benefici che se ne traggono sia in chiave ambientale, sociale che economica per i singoli Paesi e per le Aziende.

Premio di Eccellenza “Verso un’economia circolare” Edizione 2017

Di Michael Ceruti

Il prossimo 5 Maggio al Sustainability Festival 2017, a Bolzano, verrà lanciato il premio di eccellenza “Verso un’economia circolare” da parte di Fondazione Cogeme Onlus con il sostegno della Fondazione Cariplo e la collaborazione di Kyoto Club. Il premio rivolto principalmente ad Enti locali ed il mondo produttivo rientra nell’ambito del progetto “Verso un’economia circolare: avvio di un centro nazionale di competenza in provincia di Brescia” ed ha come obiettivo quello di porre l’attenzione sull’importanza del riciclo e riuso, sullo scambio di risorse e sulle opportunità offerte dagli innovativi modelli di simbiosi industriali che promuovono uno sviluppo dell’economia circolare.

All’iniziativa potranno candidarsi Enti Locali e Aziende che, negli anni 2016-2017, abbiano realizzato, avviato, o anche solo approvato ed autorizzato, interventi di diminuzione dei rifiuti ed un uso efficiente dei materiali di scarto in tutte le loro fasi di sviluppo. Il termine per la presentazione delle candidature e’ venerdi 15 Settembre 2017.

I partners del progetto sono: Kyoto Club, Fondazione Nymphe – Castello di Padernello, Provincia di Brescia, Università degli Studi di Brescia, Università Cattolica del Sacro Cuore e Cauto.

Ulteriori informazioni riguardanti la descrizione del premio e dell’evento, il regolamento e la modalità d’iscrizione potranno essere consultati nel seguente link: https://www.kyotoclub.org/docs/ECOCIRC_regolamento.pdf

Flyer del progetto e premio:

https://www.kyotoclub.org/docs/ECOCIRC_flyer_A5_fr.pdf

ROMA SOSTENIBILE: L’economia da lineare a circolare

Torna l’annuale appuntamento con Isola della Sostenibilità, un evento interamente dedicato allo sviluppo sostenibile, giunto alla sua terza edizione, che si svolgerà a Roma dall’8 al 10 dicembre presso il Salone delle Fontane all’EUR.

Il tema della manifestazione è l’Economia Circolare: nulla si distrugge…tutto si trasforma, declinata nelle fasi di produzione sostenibile, uso consapevole, riuso e rigenerazione. L’obiettivo è far conoscere al pubblico le opportunità, i progetti e le best practices in termini di tecnologia, innovazione e sostenibilità. L’iniziativa è promossa da un Comitato tecnico di primaria importanza composto da: Enea, Cnr, Crea, Agenzia Mobilità per Roma, Aci Consult, Università La Sapienza, Lumsa, Aisec, Unilink, Acquisti & Sostenibilità, Casi. La manifestazione è organizzata dall’agenzia di comunicazione Jera e il partner culturale Pentapolis Onlus, in collaborazione con la Commissione Europea e con il patrocinio di Roma Capitale, Ministero dell’Ambiente, Regione Lazio e CEI.

Nei tre giorni sono in programma oltre 40 interventi tra talk, incontri ed interviste su agricoltura, alimentazione, clima, energia, innovazione, mobilità e riciclo. Saranno presenti alcune delle migliori testimonianze italiane provenienti dal mondo della ricerca, delle imprese, della società civile. Tra gli ospiti, Riccardo Valentini, premio Nobel per la pace e la difesa dell’ambiente. Saranno realizzati oltre 15 laboratori didattici, in collaborazione con i maggiori centri di ricerca italiani e incentrati su nuovi modi di produrre, usare e rigenerare. Verranno inoltre allestiti degli spazi utility ed un’area KIDS di educazione ambientale. Di grande attualità lo spazio su: “Novel Foods” – i cibi del futuro, organizzato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche, “Simbiosi industriale” a cura di Enea e il riutilizzo degli scarti per la creazione di “Nuovi prodotti alimentari” del Crea. 2 Da non perdere la mostra di ASI – Agenzia Spaziale Italiana – dedicata alle missioni: “ExoMars” e “Rosetta”, un appassionante racconto tra pannelli didattici, tute da astronauta e modelli in ‘scala’ della Stazione Spaziale e dei lander Rosetta e Philae. Tra le novità Eco in Città – EXPO ROMA, un’area espositiva sui prodotti bio-ecosolidali e sugli stili di vita “green” urbani, in cui poter condividere le best practices, utili a creare un circolo emulativo virtuoso.

All’esterno sarà presente un’area “Street Food” in cui gustare i prodotti dei più noti truck food romani.

Segnaliamo inoltre lo StartUp lab “Circular Economy” in collaborazione con Bic Lazio, in cui idee di business e Start Up innovative presenteranno i propri progetti che saranno valutati e premiati da una Commissione di esperti. Ed infine le proiezioni “verdi” a cura del Green Movie e L’ Ambiente Si Nota, laboratorio e show musicale con strumenti riciclati.

10 MAGGIO – MILANO “Circular Economy. Dallo spreco al valore”

In occasione della pubblicazione dell’edizione italiana del libro “Circular Economy. Dallo spreco al valore” Fondazione Italiana Accenture e Egea organizzano un momento di dibattito sull’applicazione dei modelli di economia circolare, attraverso le riflessioni dell’autore – Peter Lacy, Global Managing Director Sustainability Services, Accenture  – e il racconto di case history dal mondo profit e da quello non profit.

Programma dell’evento:

Benvenuto
Andrea Sironi – Università Bocconi
Diego Visconti – Fondazione Italiana Accenture
KEYNOTE SPEECH
Peter Lacy – Accenture
ECONOMIA CIRCOLARE: I CASI ITALIANI
Andrea Di Stefano – Novamont
Anna Puccio – Fondazione Italiana Accenture
Massimiano Tellini – Intesa Sanpaolo
Luca Virginio – Barilla Group
Adriano Vivaldi – Aquafil
Modera: Monica D’Ascenzo – Il Sole 24 Ore
Conclusioni
Stefano Firpo – Ministero dello Sviluppo Economico

Quando & dove:
10 maggio 2016 - ore 17:00 .19:30
Università Bocconi, aula Magna Via Gobbi 5, 20136 Milano