Monthly Archives: novembre 2015

Think Dif 2015- ultimi giorni

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=cdoeBDJwDwo]
Il Disruptive Innovation Festival 2015 è quasi finito. Anche quest`anno gli interventi sono stati numerosissimi e molto interessanti.
La maggior parte degli interventi si può recuperare qui, ancora per un mese.
Tra gli interventi piú significativi si segnalano una vivace discussione sul futuro dell`economia collaborativa tra April Rinne, Neal Gorenflo e Michel Bauwens e questa intervista a Matthew Stinchcomb, Executive Director of etsy.org, sulla “Regenerative Business School” che Etsy ha costruito e che viene descritta cosi`: “Etsy.org is developing a transformative approach to business education; one that places an emphasis on personal and spiritual growth, imparts a deeper understanding of the natural and social systems upon which our world operates, and offers the skills and connections that entrepreneurs need to do business in ways that know and honour all the people and places they touch, and strive to be greater, not bigger

Si segnala sommessamente anche un evento italiano, l`unico nel programma del festival, sulla mappatura delle piattaforme collaborative italiane, presentata in anteprima a Sharitaly 2015.

 

Think Dif 2015 – Ritorna il festival online dell’innovazione

thinkdifcontributeL’anno scorso è stato bellissimo.

Dal 2 al 20 novembre ritorna Think Dif, il Disruptive Innovation Festival della Ellen MacArthur Foundation.

Centinaia di eventi su numerosissimi argomenti, dall’economia collaborativa a futuristiche macchine creacibo alimentate da materiali non commestibili…

Un evento che aspetto con impazienza è il webinar “Think like a designer” di Tim Brown il 4 novembre, perché penso che davvero il design thinking sia la chiave per costruire un modello economico migliore.

Il programma completo lo trovate qui. In qualche caso si tratta di eventi fisici, in molti altri sono webinar, o video creati per l’evento, podcast o sessioni di videochat collettive che usano Hangout di google.

Quest’anno ci sono eventi anche in francese portoghese e spagnolo. C’è ancora spazio per proporsi, ma al momento non c’è nemmeno un contributo da parte italiana.

O meglio, forse uno ci sarà, ma per questo occorre aspettare ancora qualche giorno 🙂